
La massima chiesa della cristianità, nel territorio di
Città del Vaticano, sulla destra del Tevere. Realizzata per volere di
Costantino sul luogo di
sepoltura dell'apostolo Pietro, in pianta di croce latina a cinque navate con transetto e quadriportico.
Dopo progetti di
Raffaello,
Perizi ed Antonio da Sangallo il Giovane, la commissione dell'opera passò a Michelangelo che volle il disegno bramantesco e la presenza di una cupola sul modello di quella fiorentina del Brunelleschi che venne portata a compimento dal Della Porta.
Venne ampliata nella zona absidale per volere di
papa Nicolò V che nel 1452 affidò i lavori al Rossellino. Papa Giulio II commissionò poi il rifacimento della basilica al Bramante il "maestro ruinante", che fece demolire la preesistente basilica, compresi i lavori recenti del Rossellino. Ma nel 1514 Bramante moriva senza avere realizzato che i quattro pilastri centrali.
La definitiva
pianta a croce latina venne realizzata nel Seicento da Fontana e Maderno, e quest'ultimo si occupò anche della realizzazione della facciata. Al suo interno la basilica ospita la
statua del San Pietro benedicente, attribuita a d Arnolfo di Cambio, il baldacchino bronzeo del Bernini, il monumento funebre a Clemente XIII del Canova e la Pietà di Michelangelo.